IL BAMBINO IMPERATORE

DiMaria Bernabeo

IL BAMBINO IMPERATORE

La sindrome del bambino imperatore si riferisce ad una particolare condizione familiare nella quale il bambino “abusa” dei propri genitori, attraverso diverse forme di controllo: Urla, insulti, umiliazione ed aggressione anche fisiche.

La società dei consumi, le famiglie separate e l’assenza di regole favoriscono lo sviluppo di queste condizioni.

Genitori troppo persuasivi, disinteressati dei figli o troppo iperprotettivi, favoriscono l’emergere della sindrome del figlio imperatore,  attraverso, il loro atteggiamento caratterizzato dal piegarsi alle richieste dei figli e ad ogni loro capriccio  per renderli felici ma soprattutto per evitare qualsiasi forma di conflitto.

Cos’è la sindrome del bambino imperatore?

Si tratta di un disturbo del comportamento che colpisce i bambini e gli adolescenti e si sviluppa in famiglia.

In sostanza il bambino inizia a sfidare i genitori, vedendo che il suo gesto non incontra opposizione, continua a sfidare gli altri adulti ( parenti, maestri, professori, amici dei genitori)

Questi bambini avvertono di avere il coltello dalla parte del manico, poiché sfruttano a loro vantaggio gli innumerevoli privilegi avuti, e la stessa incapacità dei genitori ad essere coerenti nel momento in cui stabiliscono le norme dei comportamenti.

Risultato e lo sviluppo di un senso di onnipotenza del bambino sui genitori, pretendendo che quest’ultimi siano sempre a sua disposizione.

Quando i suoi desideri non vengono soddisfatti si arrabbia arrivando a produrre minacce, insulti, a volte arrivando all’aggressione fisica.

Com’è la struttura psicologica del bambino imperatore ?

Dietro questo comportamento si nascondono alcuni problemi:

  • Profondo Edonismo il bambino è costantemente alla ricerca di piacere, non ha sviluppato il senso del dovere e non accetta di fare sacrifici per gli altri.
  • Enorme egocentrismo scarsa empatia con gli altri
  • Scarsa tolleranza alla frustrazione il bambino ha difficoltà a regolare sentimenti ed emozioni, così quando non vengono soddisfatti i suoi desideri prova un enorme frustrazione che termina provocando uno sfogo emotivo.
  • Enorme capacità manipolativa generalmente questi bambini s’impongono con la forza, ma , spesso utilizzano la manipolazione emotiva, conoscono benissimo le debolezze dei loro genitori o degli adulti che ha accanto e non hanno scrupoli a utilizzarli a loro favore.
  • Scarso senso di responsabilità questi bambini non ammettono mai i propri errori che attribuiscono sempre ad altri.

Cosa possono fare i genitori?

Come comportarsi nel momento in cui si è certi che il proprio figlio ha questa patologia.
Da soli non si può agire per arginare tale comportamento, bisogna rivolgersi ad un professionista ( psicologo).
Nello stesso tempo non bisogna mai abbandonare il ragazzo, perseverando a dare regole comportamentali per contenere i suoi eccessi emotivi o meglio agire in piena coerenza il no resta no e il si resta si

Anche i genitori dovranno effettuare un percorso per migliorare le dinamiche comportamentali e comunicative.

Dott. Maria Bernabeo

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